
Perché è necessario avere la tessera sanitaria per ritirare le ricette elettroniche? Perché è importante per ognuno andare in una farmacia dove ci viene richiesta?
Da più di due anni ormai abbiamo assistito ad una svolta importante per quanto riguarda le prescrizioni mutualistiche, ovvero la dematerializzazione totale. Niente più cartaceo, niente più coda dal medico in caso necessità di prescrizione di medicinali per patologie croniche. Insomma, una svolta veramente positiva per ognuno di noi. L’altra faccia della medaglia però, è la gestione della privacy, ancora non ben compresa; vediamo perché e quali sono i suoi risvolti.
La ricetta sanitaria Km0 (così si chiama nella regione Veneto) si appoggia al Fascicolo Sanitario Elettronico, che contiene tutto il nostro storico sanitario, dai referti di visite ed esami ad appunto le prescrizioni mediche. Questo fascicolo contiene una gran quantità di dati personali ed è quindi essenziale che il cittadino abbia la facoltà di decisione di inserirne i propri, di acconsentirne l’accesso al personale sanitario mediante un consenso scritto o verbale a seconda dei casi.
Veniamo ora al problema strettamente riguardante la farmacia. Il problema ricorrente è quello che vede una persona venire farmacia e tentare di ritirare, per se stessi ma sopratutto, per altri, medicinali senza tessera sanitaria o comunque una documentazione appropriata (che può essere ad esempio la applicazione del cellulare).
Il fascicolo sanitario è documento delicatissimo e non può essere permesso a nessuno di accedervi senza una documentazione (tessera sanitaria o applicazione), neanche a parenti ed amici. Proviamo ad ipotizzare cosa potrebbe succedere in caso contrario. Io, persona qualunque, potrei andare a ritirare medicinali per conto di chiunque conosca il suo nome e cognome, potrei prendere le sue medicine e farne quello che voglia. Immaginate questo scenario ora contestualizzato all’interno di una situazione familiare precaria, di una situazione di lite, insomma in ogni situazione dove questo strumento può essere utilizzato a scopo vendicativo o di controllo (quello ingiustificato). Potrebbero in queste situazione crearsi situazioni anche drammatiche compromettendo oltre che la libertà personale la salute di molte persone.
Per me ma anche per molti altri colleghi della nostra categoria questo non è ammissibile, in quanto la tutela dei nostri clienti deve essere garantita al 100% e così dovrebbe essere ovunque. La pratica scorretta di accedere ai fascicoli sanitari elettronici senza permesso è una lama a doppio taglio però assolutamente sproporzionata:da una parte la possibilità di accedere senza tesserino per la pigrizia di non portarselo con se contro la possibilità per chiunque di accedere ai nostri medicinali e alla nostra vita sanitaria. Questo non vuole dire non fare eccezione in casi di estrema urgenza comprovata, perché non siamo robot, capiamo le esigenze particolare, ma ci discostiamo totalmente da chi usa questa cattiva regola come prassi, solo per fare sentire il proprio cliente agevolato…ma a che prezzo????
Puoi trovare ulteriori informazioni su https://www.sanitakmzero.it/dev/app-sanita-km-zero-ricette/
Articoli correlati
Fenossibenzamina: preparazioni galeniche in ambito veterinario
La fenossibenzamina è un principio […]
Continua a leggere
FIP nel gatto: ora si cura con il GS-441524 galenico
La FIP (Peritonite Infettiva Felina) […]
Continua a leggere
Niaprazina sciroppo: una soluzione ai disturbi del sonno in età pediatrica.
Sei un genitore in cerca […]
Continua a leggere
Vaccinazione antinfluenzale 23/24 in farmacia! Ecco come farla
Devi ancora effettuare la vaccinazione […]
Continua a leggere