Propoli: perchè fa così bene? - Farmacia Burri Verona

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Propoli: perchè fa così bene?

La propoli è una sostanza ormai di uso comune ma che ancora presenta molti misteri. Ancora oggi viene scambiata per un prodotto totalmente vegetale ma in realtà deriva dal mondo animale, essendo una sostanza molto complessa e con proprietà benefiche ormai ben documentate.

1 COS’E’ ESATTAMENTE LA PROPOLI

La propoli viene usata dalle api come collante e sigillante per chiudere buchi o crepe all’interno dell’alveare. E’ un prodotto resinoso di colore giallo-verde con un caratteristico odore aromatico; è un essudato prodotto dalle gemme di alcune specie di piante (“Populus spp” nella fascia temperata) che viene raccolto dalle api e successivamente mischiato con secrezioni salivari e cera. Anche se la propoli può contenere polline, non deve essere confusa con la pappa reale, completamente differente.

2 UTILIZZO NELLA MEDICINA TRADIZIONALE

La propoli viene utilizzata dall’uomo come una medicina popolare fin dal 300 A.C. per le sue proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie. I ricercatori hanno constatato che le sue proprietà curative erano già note ai medici romani e greci come anche ad altri scienziati come Dioscoride, Galeno, Aristotele e Plinio. Alla stessa maniera la propoli venne usata in medicina per il trattamento di molte patologie durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli egizi usavano la propoli per preservare i loro corpi dalla decomposizione e per guarire le ferite. Più avanti la propoli venne riconosciuta come agente antibatterico durante il 17esimo secolo in Europa. Il primo articolo scientifico riguardante la sua composizione e attività biochimica venne pubblicato già nel 1908.

3 COMPOSIZIONE E PRINCIPI ATTIVI

La propoli è composta da più di 180 tipi di sostanze, e le varie qualità raccolte nelle zone temperate e nelle zone tropicali presentano alcune differenze. In generale, la propoli contienepolifenoli (flavonoidi, acidi fenolici ed esteri) ed è composta da: 50% resine e balsami vegetali, 30% cera d’api, 5% polline, 10% oli essenziali ed aromatici ed altri composti organici. La molecola a cui vengono attribuite le sue maggiori proprietà è la galangina, ed è per questo che è fondamentale nel campo farmaceutico selezionare un prodotto standardizzato e ricco di questo principio attivo in modo da avere la migliore risposta clinica.

4 MECCANISMO DI AZIONE

I principi attivi esercitano una attività antibatterica tramite meccanismi complessi che non possono essere paragonati ai classici antibiotici. Sembra comunque, che la propoli inibisca la sintesi proteica agendo sulla RNA polimerasi e aumentando la fagocitosi. Oltre a questo la propoli è in grado di inibire la cascata infiammatoria, inibendo selettivamente la COX-2.

5 UTILIZZO AL GIORNO D’OGGI: ALCUNI CONSIGLI

Come possiamo utilizzare la propoli per curare i piccoli disturbi dei giorni d’oggi?

Sicuramente l’utilizzo più importate e frequente è quello di Spray alcolici, glicerici o i più moderni senza alcol per curare o prevenire le patologie del cavo orale e dell’oro faringe come il mal di gola di natura virale o batterica, tipico della stagione invernale, oppure per curare una infiammazione dovuta ad un intervento invasivo del cavo orale o ad una patologia.

Possiamo utilizzare la propoli anche facendo sciacqui con collutori quotidianamente per mantenere una corretta igiene orale, come anche utilizzare dentifrici medicati.

Infine possiamo assumere degli sciroppi a base di propoli per risolvere problemi infiammatori del tratto digerente dovuti ad esempio ad ulcere gastroduodenali o a ad altre patologie gastriche, sempre in seguito a consulto medico. E’ ottimo infine il suo impiego anche in unguenti e pomate, come cicatrizzante, grazie alle proprietà stimolanti nella rigenerazione dei tessuti in caso di ferite.

La propoli quindi si mantiene tra i primi posti delle sostanze in natura più interessanti, utili e con ancora molti aspetti misteriosi da scoprire. Da provare!